Musica per il corpo

Muoversi, ascoltando il nostro ritmo

He who conquers himself is the mightest warrior.

— Confucius.

Sono un onnivoro. Me lo dice Claudio, me lo dice Stefania, uno per le mie abbuffate musicali, che vanno dal canto gregoriano al roots reggae, l’altra per le mie indistinte passioni alimentari. Vale anche per gli esercizi che cerco di fare la mattina, subito dopo la prima dose di levodopa della giornata.

Il mio spazio per gli esercizi mattutini

Stamattina, come sempre, ho iniziato con qualche esercizio nella posizione base del Qi Gong. In piedi, la schiena diritta, le gambe leggermente piegate, i piedi saldamente poggiati a terra, ho ondeggiato le braccia da un lato all’altro, lasciandole libere di andare a colpire la schiena. È il primo esercizio che faccio sempre per sciogliere la parte superiore del corpo che dopo la notte è parecchio, parecchio incriccata. A volte, è difficile iniziare la sessione mattutina, ma questo primo esercizio di scioglimento funziona bene.

Sempre in piedi, ho sciolto l’articolazione delle caviglie, delle ginocchia, delle anche, delle braccia, dei polsi e poi ho fatto le circonduzioni del capo, sciogliendo collo e spalle. Pronto per andare a terra.

Mi sono inginocchiato, nella posizione del diamante, e ho eseguito alcuni esercizi per la schiena, di ispirazione yoga: la meditazione dell’inchino e “cavalcare il cammello”. Ve li descriverò meglio in un altro post (promesso!). Poi sono passato al kriya della tigre, mettendomi a quattro zampe.

Il kriya della tigre

Ora di sdraiarmi sulla schiena. Ho cominciato con alcuni esercizi di coordinamento che mi ha insegnato Roberto (il mio nuovo fisioterapista, vi dirò presto anche di lui) e poi un bel body scan, a occhi chiusi nella posizione yoga detta Savàsana (posizione del cadavere), qualche minuto di “scansione” del corpo, per riprendere contatto con quella parte di noi che ci dimentichiamo spesso di avere e che a volte trattiamo parecchio male.
La posizione del ponte, qualche torsione e posso mettermi seduto sul mio cuscino per una decina di minuti di meditazione, in silenzio e in ascolto del respiro. Per “svuota’ la capoccia” come diceva il mio primo maestro Zen, Gigi, che mi insegnò ormai più di 20 anni fa ad arrampicarmi sulle montagne.

Insomma, una ricca miscela di movimenti raccolti in anni di pratiche, letture, incontri. Non è mai uguale, ogni mattina cambia un po’, perché è importante ascoltarsi, sentirsi. Non siamo mai uguali: quando ci svegliamo la mattina abbiamo bisogno di una sequenza diversa, perché ogni giorno è diverso. Grazie al cielo, direi, sennò sai che noia.

Quando accendo il cellulare, trovo un messaggio di Claudio che mi manda un video intitolato “Basics of piano playing: Simple warm up exercises”. Non è il primo che mi esorta a suonare per riprendere un po’ la funzionalità “fine” della mano destra, quella che ci permette di scrivere, usare le posate, allacciare le scarpe, accarezzare. Anche Roberto mi ha esortato a fare attività per dare vita a questa mano che spesso porto davanti a me, rigida, come se facesse parte di un arto fantasma. OK, onnivoro per onnivoro, metterò nel minestrone degli esercizi quotidiani anche un po’ di riscaldamento al pianoforte.

Esercizi di riscaldamento per le mani

Tutte le ricerche mostrano come fare esercizio quotidianamente, mantenere il corpo sempre attivo, siano le armi principali che abbiamo per vivere meglio con Parkinson, riducendo i sintomi e rallentando il progresso della malattia.

Ma è fondamentale che lo facciamo con piacere, ascoltando ogni giorno quello che ci dice il corpo, il nostro umore, le nostre esperienze, le nostre preferenze. Facendoci ispirare e aiutare da chi ci circonda.

Fare esercizio deve essere una festa, un concerto di sensazioni, un momento in cui possiamo ascoltare il nostro ritmo e assecondarlo, musica per il nostro corpo.

PS vi faccio sapere come va con il pianoforte 🙂

Pubblicato da andreaspila

Sono un traduttore tecnico, un web writer e un formatore (insegno traduzione, tecniche di ricerca sul web, web writing). Dal 1999 sono un attivista per la Pace, i diritti umani e l'ambiente.

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